Come rilassare il muscolo Ileopsoas

Oggi voglio parlarvi del muscolo Ileopsoas, interno dell’anca, che collega la colonna vertebrale agli arti inferiori.

È formato da due muscoli:
il muscolo Iliaco che ricopre la parte interna della fossa Iliaca
il muscolo Grande Psoas che origina dalle ultime vertebre toraciche e si inserisce sul piccolo trocantere. Entrambi si intersecano sul femore, grazie ad un lungo tendine. In alcune persone è presente anche il Piccolo Psoas, ma è un caso raro.

La sua funzione, oltre a collegare il tronco con gli arti inferiori, è quella di flettere (sollevare, piegare, ruotare) la coscia; ci aiuta a mantenere l’equilibrio, una corretta postura, stabilità e flessibilità degli arti inferiori. Inoltre, come hanno osservato gli antichi è un muscolo in grado di registrare il livello di stress presente nel nostro corpo, poiché messaggero primario del sistema nervoso centrale. Lo stress produce adrenalina che si diffonde in tutto il corpo, lo psoas risponde irrigidendosi. Se lo psoas è costantemente in uno stato di tensione, tende ad accorciarsi, di conseguenza annulla la naturale curva lombare, porta il bacino in anteroversione, in modo innaturale, e provocando così dolori alla schiena, perdita di forza e resistenza, e questo assetto, a lungo andare, porta anche ad un accorciamento dei muscoli posteriori delle gambe diminuendo la flessibilità e la mobilità degli arti inferiori.

Altre conseguenze possono essere: lombo-sciatalgie, dolori alle spalle, malfunzionamento degli organi addominali, problemi digestivi, degenerazione dell’anca, mestruazioni dolorose, dolori inguinali. Abbiamo ripercussioni perfino sul modo di respirare: se i due Ileopsoas, invece di essere ben tonici, sono raccorciati, le vertebre, come le listarelle della veneziana, si avvicinano fra loro e pongono la colonna in chiusura. I dischi e i nervi limitrofi tra una vertebra e l’altra vengono messi in compressione. Questo danneggia e deforma la colonna e va a inibire la respirazione, che avviene liberamente solo se la struttura scheletrica è libera da tensioni.

Praticare Yoga del respiro, oltre a diffondere un benessere diffuso, aiuta a combattere lo stress con gentilezza, a mantenere questo importante muscolo rilassato e flessibile, portando benefici al bacino, alla postura, migliorando le funzioni degli organi addominali, e una respirazione e un ritmo cardiaco equilibrati.